VICINI NELLA PREGHIERA

* VICINI NELLA PREGHIERA *

Carissimi fratelli e sorelle,

condividiamo il nostro bollettino parrocchiale di inizio Marzo e il bollettino appositamente creato per questo periodo di difficoltà.

Restiamo vicini nella preghiera in questo momento difficile,
i nostri parroci ci sono oltremodo vicini anche attraverso i social networks con la nostra nuova pagina facebook:
https://www.facebook.com/tobbiana.sansilvestro/

In allegato anche le nuove disposizioni e le iniziative di Tobbiana:

 

RIFLESSIONE DI UN VESCOVO SULL’ATTUALE SITUAZIONE

       Proponiamo questa breve riflessione di un Vescovo di una delle zone in Italia più colpite dall’attuale emergenza. Pensiamo che possa essere di qualche aiuto per tutti noi.

“Chiedo ai fedeli di trovare momenti per la lettura del Vangelo, per un rosario o per una preghiera. Tenetevi in contatto con i vostri preti, magari attraverso il cellulare, per una confidenza, una preghiera, la richiesta di un colloquio, la possibilità di confessarsi o di fare la comunione. Penso con indicibile sofferenza alle situazioni incresciose che si stanno creando: il clima di sospetto e di paura, la paralisi di negozi e di alberghi, la chiusura di imprese, il crollo del turismo, l’angoscia per non intravvedere a breve termine un orizzonte con spiragli di luce. E gli infiniti disagi delle famiglie con figli in età scolare, ora a casa, o con familiari ammalati e infermi a casa o all’ospedale e anziani alla casa di riposo. E il non poter celebrare i funerali con una adeguata partecipazione di persone amiche. Tutte situazioni pesanti da gestire. Una cosa comunque è certa: questo virus non è stato mandato da Dio per punire l’umanità peccatrice. È effetto della natura nel suo tratto di matrigna. Ma Dio affronta con noi questo fenomeno e probabilmente ci farà capire, finalmente, che l’umanità è un villaggio unico. Siamo tutti responsabili gli uni degli altri, a cominciare dai capi di Stato e di Governo. Un virus invisibile sta mettendo in ginocchio l’intera umanità. Si ritrovi unita l’umanità a combatterlo, perché è un danno per tutti. Ma si trovi non meno unita a combattere virus peggiori, quelli dell’individualismo, dell’egoismo, della volontà di dominio e di quell’indifferenza che lascia del tutto sotto traccia, ad esempio, l’ondata impressionante di profughi dalla Siria, costretti a girovagare disperati, senza un approdo”.

 

 

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